
Sulla sessualità e sull’amore è stato e tuttora viene scritto un mare di letteratura: da quella romanzesca, a quella poetica, a quella pornografi ca, a quella scientifi ca. In quest’ultima ci si aspetterebbe serietà e chiarezza: tutt’altro. La cosiddetta sessuologia è quanto mai variegata e frammentaria e le scienze medico-biologiche presentano produzioni ben poco omogenee e soprattutto riduttive: genetica e biologia poco ci dicono su quell’umano che su questo tema sembra aver occupato, affascinato e preoccupato la mente di tante persone in tutte le epoche.
Medicina e fi siologia si limitano a dirci come funzionano gli organi genitali, o come dovrebbero, cercando di correggere il funzionamento degli organi e trascurando invece proprio la “persona”.
Eppure le neuroscienze e le diverse scienze psicologiche hanno ampiamente dimostrato
come tutte le manifestazioni sessuali dipendano dal Sistema Nervoso Centrale, cioè dalla struttura neuropsichica del cervello affettivo-emotivo e dalla sua capacità funzionale. La sessualità non dà emozioni, ma è essa stessa un’emozione specifi ca, coi relativi effetti somatici.
Ciò malgrado perdura l’idea, oggi ancor più di ieri, che la sessualità sia questione di organi,
come per il fegato o lo stomaco.
Il presente testo intende dare una visione scientifi ca integrata e attuale, proponendo i perché umani alla rifl essione di ogni singolo, per interrogarsi sul nostro futuro collettivo.