Perchè leggere…
“Figlia mia , sono felice con te: avere passioni forti, lasciarle crescere e crescere con loro. E se, in seguito, diventerai la loro inflessibile amante, la loro forza sarà la tua forza e la tua grandezza e la tua bellezza” (Anatole France)
“Passione” di Paolo Crepet (Mondadori 2024)
Un libro per scoprire storie piene di passione, talvolta mescolata a dolore e a fallimento. Storie di vita vera. Vale la pena conoscerle.
Nelle prime pagine leggiamo che la passione cambia chi la insegue e la vive; essa assomiglia al coraggio perché non è solo un’esperienza di sé, ma può portare ad un cambiamento dell’esistenza. Nella prima parte quindi il libro definisce la passione come l’attivazione di tutti i sensi, particolarmente nella passione erotica. E afferma che non può essere trasformata in qualcosa di replicabile su un menu del cellulare,o espressa da una foto condividendola con tutta la collettività. Ovvero la passione, e l’erotismo in specie, è qualcosa di molto personale e non invecchia. Come ci insegna il libro -e il film da esso tratto- Le nostre anime di notte, dove l’erotismo di una donna e di un uomo di una certa età, è nutrito dall’attesa,dalla complicità, dalla necessità reciproca, da affetto e rispetto. Tutti aspetti che l’erotismo sui social detesta. Qui l’autore fa un riferimento all’effetto della tecnologia digitale sul mondo esistenziale di chi cresce con nuovi mezzi che influenzano anche gli schemi mentali, il mondo interiore e infine l’idea stessa della sessualità.
Nella seconda parte ci sono i racconti del ruolo che la passione ha avuto nella vita di alcune personaggi.
– Paolo Fresu il grande jazzista sardo di fama internazionale
– Renzo Piano il grande architetto genovese portatore di bellezza nel mondo
– Lina Bruna Rasa grande e sfortunata cantante lirica, la preferita in assoluto da Mascagni e Toscanini
– Josè Alberto Mujica Cordano, detto Pepe, il quarantesimo Presidente dell’Uruguay, un esempio di passione politica volta alla speranza per un mondo più giusto, meno asservito ai voleri di pochi prepotenti.
E molte altre storie coinvolgenti che mostrano che la passione assomiglia alla felicità . Essa tiene unite le pietre delle fondamenta della vita. Non la si può inventare dal nulla. L’auspicio è che i giovani la vedano impressa in qualche adulto entusiasta.
Sandra Chiodi (sessuologa clinica)